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Seguendo le indicazioni rilevate attraverso i monitoraggi delle precedenti edizioni, si è potenziato l'aspetto operativo, concreto

LABORATORI

I laboratori organizzati per i ragazzi sono un'offerta per gli alunni in visita.
La manifestazione vuole incentivare l'approccio al computer, vuole allargare il raggio dell'applicabilità, per stimolare raccordi creativi ed interdisciplinari.
I moduli didattici, che hanno sostituito le famose "unità", intrecciando l'apporto di più discipline, di più linguaggi, ben si prestano ad una collocazione del linguaggio multimediale, che nella sua trasversalità, funge altresì da "collante" al modulo stesso, alla diversità umana (risorsa/ricchezza) dei vari soggetti coinvolti (discenti e docenti).

Oltre a questo obiettivo/stimolo, collocare i ragazzi in una situazione operativa è una scelta educativa degli organizzatori. Mediaexpo non vuole essere occasione per bighellonare: chi viene in visita deve poter riempire la permanenza di momenti costruttivi.
La stessa opportunità di mettersi in relazione con docenti diversi dai propri, di mettersi in gioco con altri coetanei porta in sè un valore non indifferente. Non è mai accaduto che un animatore/operatore non riuscisse a portare a termine il segmento che si era prefissato.
I ragazzi (5/19 anni) entrano in aula e subito lavorano.

I laboratori sono però un osservatorio progettato per quegli insegnanti che - interessati ai nuovi linguaggi o alle discipline- vogliono vedere da vicino, "in campo", applicazioni e applicabilità possibili nel laboratorio tecnologico. Così succede che chi si è infilato ad assistere ad un laboratorio per ragazzi, venga poi a chiedere di frequentare il relativo momento formativo specifico.


                                      
STANDS

Le scuole chiamate a gestire uno stand in fondo si trovano nella condizione di organizzare la propria comunicazione (verbale ed iconica) per perseguire efficacia nella esplicitazione del senso, delle metodologie e dei processi.
Si trovano anche nella condizione di uscire dall'Istituto, aprendosi agli altri (le scuole vicine, i visitatori,...) con un esercizio di
duttilità continua per modificare il proprio "registro" comunicativo secondo l’interlocutore (colleghi dello stesso ordine di scuola o di altro ordine, della stessa disciplina o di altro, ragazzi di età molto varie e di esperienze tecnologiche diversificate, famiglie "profane", interessati alle più variegate matrici ...).

Uscire dalla propria scuola, rompere l’isolamento, mettere in visione, scendere al confronto, accettare domande... sono una notevole opportunità per crescere professionalmente.

I vari progetti/prodotti allo stand trovano una " ufficializzazione ", che costringe ad una sintesi conclusiva che vada oltre il significato interno alla istituzione.
Vengono ripresi in mano gli itinerari del precedente anno scolastico e rivisitati per dar loro caratterizzazione, unitarietà, collocazione nell’insieme delle azioni della scuola.

LA RETE

La dialettica dei vari piani che si intersecano e si compongono a Mediaexpo dà l’idea di un clima destrutturato.
Ciò dovrebbe richiamare un altro obiettivo degli organizzatori, la formazione friendly: amichevolmente tu mi insegni questo ed io ti insegno quello.
Nei tre giorni della rassegna si crea una sorta di Comunità, pur a maglie molto larghe, da cui nascono le vere collaborazioni che proseguiranno nel tempo. Infatti K. del Lago di Iseo nel 2001 a Mediaexpo conosce D. dell’area milanese: ordine di scuola diversi, discipline diverse, formazione culturale e tecnologica diversi. Ma durante l’anno scolastico - a distanza - lavoreranno per costruire insieme, gli alunni con gli alunni, ognuno con le proprie specificità.
Analoga storia fra un docente di Terni ed altri due di Como, fra alcuni docenti cremaschi ed altri di Marano di Napoli, fra E. della Valle d’Aosta e T. del Friuli.

Condividere l’interesse per il prodotto, trovare strumenti per un’idea, trovare idee per i propri strumenti, il feeling fra persone, il confronto paritario e spontaneo fra colleghi fa nascere spunti di collaborazione, stimoli per elaborare, crescere, maturare, rinnovarsi.

Qualcuno ha coniato la frase " Incontramoci a Mediaexpo " ed ha centrato: Mediaexpo è innanzitutto luogo d’incontro, di relazioni.

E i prodotti? Lì nessuno ha paura di essere " copiato ": il masterizzatore va senza tregua, perché ognuno si è "innamorato" del progetto di un altro. Accade di dare, così come di ricevere, perché Mediaexpo è la festa delle scuole, la fucina delle idee, il posto ove assaggiare o fare un’abbuffata.

MEDIATECA

La mediateca che si costituisce è un archivio di " memoria ", un bacino di risorse multimediali, a disposizione di chi nel corso dell’anno desidera cercare/utilizzare un software.

E la cosa che più sorprende è la convergenza delle tematiche dei lavori inviati:

- edizione 2002 > la matematica e l’intercultura

- edizione 2001 > l’ecologia e l’inglese

- edizione 2000 > storia medioevale e pericoli di catastrofi

- edizione 1999 > i primi siti di scuole o di esperienze

- edizione 1998 > fiabegame e " dintorni "

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